Stazione meteo ufficiale di Pomezia dati in real time

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Meteogram Pomezia Sud.

Dettagli su Pomeziameteo


POMEZIAMETEO per il suo elevato standard sia in termini di precisione dati che per la sua affidabilità di funzionamento è entrata a far parte insieme ad altre stazioni del territorio Italiano con medesime carattteristiche del programma di monitoraggio scientifico Weatherness, una collaborazione tra l'Università di Milano e l'associazione Onlus MeteoNetWork. La stazione POMEZIAMETEO è stata qualificata come a norma nella tipologia urbana e fà parte della rete nazionale MeteoNetwork Centro Epson Meteo inviando i suoi dati anche nei circuiti nazionali di MyMeteoNetwork, Italia Meteo Network,Linea Meteo,Meteo.sm,Meteo-4,Meteo in diretta e internazionali di Weather Underground,Cwop,Awekas,Pws, raggiungibili con un click sui loghi affianco. L'acquisizione dei dati è realizzata da Anemos WDS-5 L'elaborazione dei dati e la generazione dei grafici e delle statistiche è realizzata da Anemos WDS-5 Il contenuto di questo sito ha carattere puramente divulgativo. I marchi e i loghi appartengono ai rispettivi proprietari. Il materiale contenuto in questo sito, che è stato realizzato in proprio da Roberto Caselli, è rilasciato sotto la licenza Creative Commons by-nc-sa POMEZIAMETEO non si assume alcuna responsabilità di carattere civile o penale per l'utilizzazione impropria delle informazioni contenute nel sito.

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  • immagine news sara-una-settimana-di-super-maltempo-in-molte-regioni-piogge-e-neve-a-go-go

    Vi va di dare un'occhiata al trend precipitativo settimanale? A noi si e vogliamo ragguagliarvi sull'entità e la distribuzione dei fenomeni perché è da tempo - mesi - che non vedevamo carte del genere. La proiezione settimanale del nostro modello...

    Vi va di dare un'occhiata al trend precipitativo settimanale? A noi si e vogliamo ragguagliarvi sull'entità e la distribuzione dei fenomeni perché è da tempo - mesi - che non vedevamo carte del genere. La proiezione settimanale del nostro modello matematico ad alta risoluzione parla chiaro: pioverà tantissimo e sulle Alpi cadrà moltissima neve.

    Partiamo delle piogge. Nella grafica abbiamo indicato le regioni che dovrebbero vedere i maggiori accumuli nel periodo 08-15 Febbraio. Picchi di oltre 200 mm potrebbero riguardare vari tratti della fascia tirrenica, sin sul Levante Ligure. A ridosso dei rilievi del Triveneto, invece, la pioggia potrebbe superare picchi di 100 mm. Pioverà meno sulle adriatiche e su estremo Nordovest (Piemonte), ovvero laddove i rilievi forniranno una discreta protezione dai venti occidentali (le perturbazioni, atlantiche, verranno da ovest e procederanno rapide verso sudest).



    Ma passiamo alla neve. La mappa - il periodo di previsione è sempre il medesimo - indica picchi di oltre 1 metro su tutte le Alpi, in particolare sui settori centro orientali. Purtroppo l'Appennino vedrà poco o nulla, eccezion fatta per qualche tratto centro settentrionale (Liguria, Emilia, alta Toscana, Lazio, Abruzzo).

  • immagine news neve-in-friuli-e-venezia-giulia-ecco-la-situazione-in-montagna-giro-di-webcam

    Buone nevicate in Friuli e Venezia Giulia a quote media, con locali sconfinamenti a quote medio-basse. Nevona sul Monte Lussari. Altre perturbazioni nevose in montagna a quota via via più bassa nei prossimi 7/10 giorni.

    La neve promessa è arrivata, non solo al Nord-Ovest ma anche sulle Alpi del Nord-Est, anche quelle più estreme del Friuli e della Venezia Giulia.

    I comprensori sciistici della zona sono ben innevati, sebbene la quota neve sia rimasta piuttosto alta, in genere sopra i 1000 metri (sotto tale quota ai confini col Cadore) e in pianura le temperature siano decisamente elevate per il periodo. Nevicate abbondanti si sono avute e sono ancora in corso a partire dai 1400/1500 metri.

    Spettacolare la webcam del Monte Lussari (fonte promotour), in una delle zone più nevose d'Italia, con il Santuario sotto una fittissima nevicata a falde larghe. Siamo però a quasi 1800 metri di quota.



    Neve intensa sulle montagne del tarvisiano, ma a quote elevate, ecco la situazione al Monte Florianca (webcam promotour), quota 1661 metri.



    Innevato il comprensorio del Monte Zoncolan (webcam promotour), qui siamo ai circa 1300 metri di quota della seggiovia.



    Ecco una bella vista dell'Altopiano del Canin a circa 1500 metri di quota, nel comprensorio di Sella Nevea (webcam crs.inogs.it)



    Il panorama innevato di Forni di Sopra (webcam edelweiss-forni.it), a quota circa 900 metri, ci fa capire che in certe zone della Carnia, la quota neve ha raggiunto quote interessanti, ben sotto i 1000 metri, in qualche caso fino a 6/700 metri.



    Innevato anche il comprensorio sciistico di Piancavallo, nel pordenonese.



    Le nevicate delle ultime 24 ore non sono però state un fenomeno isolato. La neve in montagna era già presente e in qualche zona della Carnia e del tarvisiano aveva già nevicato a quote basse. Le zone ad aver maggiormente beneficiato delle ultime nevicate e dove il manto nevoso è cresciuto considerevolmente sono quelle a quota compresa tra 1300 e 1800 metri.

    Dopo questa prima perturbazione, piuttosto mite, se ne attendono altre durante i prossimi 7/10 giorni a carattere via via più freddo.

  • immagine news maltempo-picchiera-duro-da-meta-mese-meteo-freddo-invernale

    In settimana avremo meteo instabile, a tratti perturbato, ma senza eccessi di freddo per la circolazione occidentale atlantica. Le temperature avranno saliscendi, ma si manterranno miti. Attorno a metà mese non si esclude che correnti più fredde artiche raggiungano anche l'Italia.

    SVOLTA METEO DI FEBBRAIO - L'impianto barico sul comparto euro-mediterraneo sta subendo una drastica modifica che si preannuncia a carattere duraturo, dopo tanti mesi nei quali il maltempo è generalmente rimasto lontano dall'Italia, a causa del predominio schiacciante delle alte pressioni. L'intrusione del flusso atlantico in grande stile è in grado così di riportare abbondanti precipitazioni sull'Italia. Si tratta di una svolta vera e propria, come avevamo da tempo preannunciato: frequenti perturbazioni sono attese in settimana, e saranno brevi le pause fra una perturbazione e l'altra. La neve cadrà copiosa sulle Alpi: questa è l'altra novità saliente, dopo tanti mesi nei quali la neve non si è proprio vista. In attesa di un inverno che potrebbe tornare a ruggire nella seconda parte di febbraio.

    PERTURBAZIONI NEL METEO SETTIMANALE - Come detto, si prospettano favorevoli al maltempo le condizioni meteo in settimana, con ulteriori fasi perturbate ed altre forti nevicate per le nostre Alpi. Si avrà il transito, pur rapido, di varie ciclogenesi che peraltro saranno responsabili anche di una circolazione di venti a tratti parecchio burrascosa. Sono attesi ingenti nevicate in montagna, sebbene non a quote troppo basse, ma in genere oltre gli 800/1200 metri, per effetto di una circolazione oceanica che a tratti risulterà mite. Ci potrebbero essere tutte le condizioni per un finale d'inverno importante per gli accumuli di neve in montagna lungo il comparto alpino e prealpino. La dorsale appenninica risulterà un po' meno esposta e più penalizzata con la neve attesa a quote superiori rispetto alle Alpi.



    TENDENZA METEO OLTRE META' MESE - Sino al prossimo fine settimana non ci saranno particolari episodi di freddo, ma la svolta meteo sta proprio nel ritorno di condizioni a tratti di maltempo, con le perturbazioni atlantiche in grado finalmente di seguire rotte favorevoli al Mediterraneo. L'anticiclone sarà confinato ad ovest, sul Vicino Atlantico, senza più essere capace di espandersi con continuità sul Mediterraneo. Tra il 15 ed il 20 febbraio potrebbero invece profilarsi delle novità importanti, in base agli ultimi aggiornamenti: si potrebbe infatti realizzare una massiccia discesa d'aria artica sull'Europa Occidentale, in successivo ingresso sul Mediterraneo e con potenziali riflessi anche sull'Italia. Se vi fossero conferme, sarebbe quindi un ritorno in pieno di meteo invernale con occasioni per neve.

    CONCLUSIONI - Prima una fase piovosa tardo autunnale, poi potrebbe tornare anche il vero inverno. Ad ogni modo, questo cambiamento meteo di febbraio è davvero importante, con l'anticiclone dominatore degli ultimi mesi che risulterà completamente spodestato e senza più particolare influenza alle nostre latitudini per un lungo periodo.

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